Social media management e content creation
Una meta da riscoprire, raccontata in due lingue.
L'Ente Nazionale Polacco per il Turismo fa conoscere al pubblico italiano città, regioni e tradizioni del paese. Nel 2022 ho gestito la comunicazione digitale della sede di Roma.
- +24%engagement Instagram in sei mesi
- #LaMiaPoloniala rubrica di reel seguita da me
- 1 workshopdal vivo per tour operator, giornalisti e stampa
La sfida
Un periodo storico delicato e una situazione geopolitica instabile spingevano molti italiani a rimandare i viaggi verso l'Europa dell'Est. Bisognava rassicurare senza minimizzare e raccontare senza banalizzare.
Cosa ho fatto
Un calendario editoriale
Ho pianificato le uscite su Instagram e sul blog: città, mercatini di Natale, castelli e ricette, con didascalie pratiche (date, indirizzi, come arrivare) al posto dello slogan «torna a viaggiare».
La rubrica #LaMiaPolonia
Ho curato il format, compreso l'hashtag scelto per l'occasione: chi conosce bene una città polacca la racconta in un reel girato sul posto, con voci autentiche al posto dei testimonial.
Reel e grafiche
Ho montato i video con CapCut e creato le grafiche con Canva, mantenendo l'identità visiva dell'Ente.
Dati alla mano
Ho monitorato copertura, interazioni e CTR, spostando il piano sui formati più efficaci: in sei mesi l'engagement su Instagram è cresciuto del 24%.
Traduzioni per il sito
Ho tradotto dal polacco all'italiano, e viceversa, gli articoli pubblicati su polonia.travel.it.
Davanti ai professionisti
Ho tenuto un workshop di pierogi per operatori del turismo e media a Firenze, all'interno di un progetto per promuovere in Italia la regione della Małopolska.
Il feed e la rubrica

Guarda il reel →
Il workshop dei pierogi
Una ricetta per far scoprire una regione
Durante un evento dedicato alla regione della Małopolska, ho guidato tour operator e giornalisti nella preparazione dei pierogi, i ravioli tipici della cucina polacca.
Indossavo l'abito tradizionale polacco, per far entrare gli ospiti nell'atmosfera prima ancora di mettere le mani in pasta.
